After WORLD TRIFECTA WEEKEND 2019 – interviste

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Lo scorso fine settimana abbiamo assisitito allo Spartan Race World Trifecta Weekend, una due giorni firmata Spartan Race.
Il web è pieno di imprese, foto, commenti. Ma noi abbiamo il nostro modo di fare informazione, non diamo solo notizie. E’ per questo che abbiamo fatto tre domande a vari atleti che hanno partecipato ad almeno TRE EDIZIONI del Trifecta weekend mondiale.

Scordatevi domande scontate tipo “com’è andata la gara”
Domanda 1: quale è stato l’episodio che più ti è rimasto impresso del weekend
Domanda 2: al tuo terzo spartan trifecta weekend, qual’è stato l’ostacolo che più ti ha stupito
Domanda 3: c’è un ostacolo che non vorresti che mancasse mai?

Già che c’eravamo, abbiamo lasciato spazio a qualche commento finale, e ne è uscito un racconto appassionante!

Santino Spadaro

L’avrete visto tutti almeno una volta alle Spartan Race, perchè era normalmente il gladiatore che consegna le medaglie alla fine del percorso. E’ al suo terzo WTC, che risulta essere la sua 54esima Spartan Race in 5 anni.

Domanda 1: quale è stato l’episodio che più ti è rimasto impresso del weekend
Correndo la Beast come ultima gara, ovviamente si è consapevoli che ci saranno più ostacoli lungo il percorso . Teoricamente quindi arrivato al campo gara pensi di rifare gli stessi di super e sprint.. invece ecco la sorpresa:, ostacoli modificati, vedi l’extended multirig, l’ Hercules hoist con un peso triplicato e il multi bar anch’esso modificato . Hanno reso molto più complicato tutto e messo a dura prova ogni atleta . Si pensi che Ryan Woods ha perso il podio all’ hercules hoist per capirci …

Domanda 2: al tuo terzo spartan trifecta weekend, qual’è stato l’ostacolo che più ti ha stupito
Atlas Carry. Corro le spartan da cinque anni e una palla di cemento così pesante non mi è mai capitata

Domanda 3: c’è un ostacolo che vorresti non mancasse mai?
Ebbene si il giavellotto . Ostacolo di abilità dove hai sempre il 50 e 50. Messo quasi sempre alla fine delle gare , tante volte ne decide le sorti. Ed è l’unico ostacolo che quando lo superi esulti come se avessi segnato un goal ?

Grazie mille! Qualche commento “fuori onda” prima di chiudere?
Dato il poco allenamento nell’ultimo mese e mezzo causa infortunio non potevo chiedere di più, sono finito 42° del mio age 35-39 [tra i più popolosi, ndr] e va bene così. Gli ostacoli inediti sono stati molti: il doppio giavellotto (uno in cima e l’altro uno 3 km prima della finish line). L’armer (palla di cemento con catena), il Beater (un ostacolo in sospensione, delle barre giranti). E’ fattibile, serve swing, ma non è così difficile [disse uno che fa Spartan da 5 anni, ndr]. Un po’ come il twister. Inoltre l’altra sorpresa è stata il trasporto alternato …Prendi sandbag .. 400-500 metri , scarica sandbag, prendi catena , 400-500 metri , scarica catena e riprendi sandbag. Da rifare ancora. Sparta lascia il segno.


Fabio Ometto

Fabio è stato colui che ci ha contagiato col suo entusiamo nella prima richiesta di notizie.
Spartan SGX coach, è attivo nella sua zona di Vicenza

Domanda 1: quale è stato l’episodio che più ti è rimasto impresso del weekend
In realtà non si tratta di un vero e proprio episodio.
Piuttosto ti direi che quello che colpisce di un evento come questo, è l’atmosfera di festa e rispetto che si respira durante tutto il weekend.
Sia tra gli atleti, (ovviamente più sentita con gli altri italiani, ma anche con quelli delle altre nazioni), sia con il pubblico che non è mai mancato nell’incitarci durante le gare.

Domanda 2: al tuo terzo spartan trifecta weekend, qual’è stato l’ostacolo che più ti ha stupito
Quest’anno uno degli ostacoli che ha creato più problemi è stato decisamente l’atlas carry.
Non hai idea di quanti atleti ho sentito lamentarsi di questo ostacolo.
C’è un motivo, era decisamente più pesante del solito…
Per gli uomini era 45 kg!!!
Ti assicuro che si faceva sentire.
Non contenti, gli organizzatori, subito dopo, hanno ben pensato di mettere il bucket carry con una parte del percorso nel fiume.
Combinazione di ostacoli massacrante.

Domanda 3: c’è un ostacolo che vorresti non mancasse mai?
Secondo me un ostacolo che non dovrebbe mancare mai, ma che comunque sono sicuro che non mancherà mai, proprio perché è uno degli ostacoli simbolo delle Spartan, è il lancio del giavellotto.
A Sparta alla Beast ne avevano messi addirittura due durante il tracciato.
Inoltre, per quanto tu ti possa allenare, ti crea sempre tensione di non essere sicuro di riuscire a farlo correttamente, dovuta al fatto che non basta l’allenamento per centrare il bersaglio

Grazie mille! Qualche commento “fuori onda” prima di chiudere?
Allora, quest’anno hanno accorciato leggermente le distanze.
Super di 16k, Sprint di 7,5k, Beast di 26k.
Hanno dato il loro meglio nella Beast. Tracciato bellissimo ed ostacoli decisamente più impegnativi delle altre due. Nella Beast hanno messo un trasporto composto da sandbag, catena e poi di nuovo sandbag.
Altra cosa “carina” ape hanger e subito dopo il Twister.
Alla fine resta comunque un’Esperienza assolutamente da fare per chi non ci è mai stato, e chi ci è già stato, sicuramente ci ritorna, come il sottoscritto


Elena Colabianchi

Elena è una personal trainer laureata in Scienze Motorie a Roma. E’ istruttrice per i corsi Endas OCR

Domanda 1: quale è stato l’episodio che più ti è rimasto impresso del weekend
Allora, l’episodio più significativo non saprei. Ce ne sono stati tanti in questo fine settimana di momenti a modo loro importanti. Ne potrei giusto evidenziare due: quando sono dovuta andare all’ospedale di Sparta perchè, dopo la Sprint, il malessere che avvertivo da qualche giorno era peggiorato, e la guardia medica mi aveva detto di fare delle analisi perchè forse poteva essere sospetta appendicite. Lì mi è preso il panico, soprattutto perchè ero fuori dall’Italia e non sapevo bene come sarebbe andata, volendo a tutti i costi correre la Beast il giorno dopo.
[Elena ha poi rassicurato che non è stato niente di grave, infatti ha corso la Beast il giorno dopo :)]
Il secondo episodio è stato quando a telefono con i miei genitori, dopo la gara di domenica, scopro (ancora non ero andata a controllare di persona) che ero di nuovo arrivata seconda, quindi mi sarei confermata seconda anche nella classifica generale della mia age; un traguardo che non mi aspettavo visto come ero stata male la notte e come sentivo le gambe. Ma la testa è stata determinante per non mollare, visto che sono arrivata solo 3′ della terza, quindi sarebbe bastato sbagliare un ostacolo in più o rallentare in certi punti, per perdere posizioni.

Domanda 2: al tuo terzo spartan trifecta weekend, qual’è stato l’ostacolo che più ti ha stupito
Stupita direi nessun ostacolo, ce ne stavano molti nuovi, mai visti in Italia, ma ogni anno mi stupiscono per il percorso, perchè ogni volta cambiano alcuni tratti, quindi non si può mai “abituare” a correre quel tracciato, non sai mai davvero dove ci fanno passare. Sicuro l’ostacolo più pesante è stato il secchio con il passaggio in acqua nelle due gare di sabato. E’ stato un sollievo che invece alla Beast l’avevano spostato.

Domanda 3: c’è un ostacolo che vorresti non mancasse mai?
Ostacoli a cui sono particolarmente “affezionata” non ce ne sono, dopo un certo kilometraggio anche i muri facili diventano troppo alti ? ma (anche se può diventare un’arma a doppio taglio, soprattutto se ce li fanno fare in salita o in tratti accidentati) i trasporti spesso e volentieri riesco a usarli come punto di forza, riuscendo a recuperare posizioni.

Grazie mille! Qualche commento “fuori onda” prima di chiudere?
E’ stata un’esperienza davvero temprante. Il primo anno la Beast l’ho definita “allucinante” perchè è stata la mia prima in assoluto, proprio li a Sparta. L’anno scorso posso dire che è stata “sofferente”, mi ero anche fatta male alla caviglia e posso anche dire che mentalmente non ero forse all’altezza, nonostante avessi comunque ottenuto dei buoni risultati. Ma quest’anno, sempre secondo le mie percezioni ed esperienze, è stata proprio una gara “crudele e cruda”, bisognava starci con la testa per superare certi tratti, perciò posso dire che è stata anche temprante. Le vittorie personali sono sempre le più belle, vinci contro te stesso, non necessariamente devi vincere contro altri.


Manuel di Geronimo

Manuel è un atleta che ha grandissima sua passione per le Spartan Race, e da anni la condivide nella vita, e sul suo canale Youtube

Domanda 1: quale è stato l’episodio che più ti è rimasto impresso del weekend
L’episodio più impressionante è stata sicuramente la parata !!! Tutti noi italiani insieme in questo tripudio di colori…Estremamente bellissimo!

Domanda 2: al tuo terzo spartan trifecta weekend, qual’è stato l’ostacolo che più ti ha stupito
La più grande sorpresa è stato l’ultima monkey bar ! Che presentava barre alte e basse e non era assolutamente facile! Molto diversa dalle precedenti edizioni, è stata una novità che – a parte lo stupore iniziale – ho molto apprezzato!

Domanda 3: c’è un ostacolo che vorresti non mancasse mai?
Ovviamente ogni atleta ha delle caratteristiche diverse, e quindi non posso che pensare a qualcosa che sia conforme a me. L’ostacolo da non far mancare sicuramente sono secchi e atlas così pesanti ! Mi trovo sicuramente a mio agio.

Grazie mille! Qualche commento “fuori onda” prima di chiudere?
Beh, ovviamente, potete trovare molto sul mio canale youtube! 😉