L’OCR più innovativa del 2020: Monte Orfano Cross Race eXtreme

14

La Monte Orfano Cross Race eXtreme si presenta come la OCR più innovativa del 2020. E’ stata confermata per domenica 6 settembre 2020, proprio per questa sua modalità molto diversa da quelle a cui ci siamo abituati finora. Perché possiamo affermarlo con tanta certezza?

Le corse ad ostacoli constano sempre di un percorso, e di ostacoli frapposti che creano degli impedimenti alla corsa. Bravo è chi li supera: è necessario superarli tutti, od incorrere nelle penalità.
Nella MOCR invece il concetto viene un po’ … stravolto!

Il tracciato

MOCR non ha un tracciato definito: tutti gli atleti avranno una mappa in loro possesso. La mappa sarà molto dettagliata in termini geografici, con curve di livello e con tutti gli impedimenti naturali che possono presentarsi. Sulla mappa saranno segnati 20 ostacoli, di cui cinque speciali. Per poter completare la gara è necessario andare alla ricerca degli ostacoli, superarne almeno quindici (e tutti i cinque ostacoli speciali, che sono obbligatori), e ritornare alla base (partenza). Gli ostacoli verranno chiamati “lanterne“, perché si tratta infatti di una sorta di prova di Orienteering.

Esempio di mappa ufficiale di Orienteering: segnalazione delle lanterne e dei dislivelli.

Gli ostacoli (o lanterne)

Gli ostacoli, inoltre, non saranno solo prove fisiche (rig, trasporti, od altro). Saranno anche prove mentali e prove di pura ricerca.
Non sappiamo cosa gli organizzatori intendano come “prove mentali”. Cerchiamo di indovinare: ragionamenti matematici? domande di cultura generale? prove che mettono alla prova le nostre paure (come quella del buio)? O semplici indovinelli?
Anche le prove di ricerca non ci sono state chiarite: crediamo che siano stile “caccia al tesoro” da bambini.

Chi vince? Vince chi torna prima alla base, avendo completato almeno quindici ostacoli/lanterne. Il bello è che non vincerà il più forte! Non vincerà il più veloce nella corsa! E non vincerà nemmeno il nerd più intelligente! Infatti vincerà chi saprà meglio bilanciare tutte queste caratteristiche. Fondamentale in questo senso sarà la strategia che ognuno vorrà applicare alla propria gara. Vediamo come!

La strategia

45 minuti prima della partenza, verrà fornita la mappa del percorso. Sulla mappa vedremo le 20 lanterne/ostacoli, contraddistinte da tre colori (esempio: lanterne blu = prove fisiche; lanterne gialle = prove mentali; lanterne verdi = prove di ricerca). Ogni atleta avrà quindi 45 minuti per studiare la propria strategia di gara.
Io sono un atleta forte fisicamente: la mia strategia sarà quella di ricercare tante prove fisiche, le prove obbligatorie, e sacrificare le prove mentali.
Io sono un nerd: ecco che la mia strategia sarà quella di cercare tutte le prove mentali e le prove obbligatorie, cercando di evitare le prove fisiche.
Io sono un atleta completo: io cercherò il percorso più corto, indipendentemente dalle prove.

Non riesco a superare un ostacolo? Allora dovrò cercare un altro ostacolo, per poterne superare almeno quindici.
Il tempo limite è di tre ore.
Un bonus di dieci minuti potrà essere vinto prima della gara stessa, partecipando alle “qualificazioni” pre-gara. Dieci minuti, in una prova come questa, valgono davvero tanto!

La sicurezza

Occorre avere un buono spirito di avventura ed un po’ di spirito di adattamento con la possibilità di trovarsi in mezzo al bosco da soli. Tuttavia, LA SICUREZZA SARA’ TOTALE.

Infatti ogni atleta avrà una dotazione minima obbligatoria di strumenti, tra cui lo smartphone con bussola e l’app 112 Where are U che permette la localizzazione istantanea della persona. Al campo base saranno presenti Ambulanza, protezione civile, carabinieri e vigili: non c’è possibilità di pericolo.

La ciliegina sulla torta saranno le medaglie sensazionali (a detta degli organizzatori) ed i trofei per i primi arrivati: qualcosa che finora non si è mai visto.

E’ una gara per pochi, una chicca per sole 150 persone – ci dice Luigi Roncaglio, patron della gara. Le prove non sono per nulla facili, anche quelle mentali. Una bella gara davvero.

L’ultima cosa la lasciamo dire a lui:

Non è una gara per tutti!