Una OCR all’estero: Lituania, il racconto di Mangoni

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Francesco Mangoni è un timido ed introverso atleta OCR che…
Un attimo, stiamo solo scherzando!

Francesco è un atleta che corre OCR e Spartan dal 2018. Fino ad oggi, ha collezionato 27 Spartan Race e circa 50 Ocr, di cui circa 27 gare all’estero. Grazie a questa passione, gli abbiamo chiesto un resoconto di qualche sua gara di Agosto. Gentilmente, si è reso disponibile a raccontarci, col suo stile erudito ed ironico, una delle sue ultime corse ad ostacoli, la Alfa Run.

Questa gara è stata corsa in Lituania ai primi di agosto 2021: gustiamoci questo racconto!

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ALFA RUN...Di mezzagosto.

Il mio tour in Europa alla scoperta di nuove forme di vita intelligente legata alle Ocr mi ha portato a Vilnius, Lituania.
Il pluricampione lituano Dainius Liutkus, fraterno amico di gare, mi ha invitato, assicurando una gara originale e sfidante. Avendo lui un certo curriculum, ci siamo fidati ad occhi chiusi. Infatti la sua impresa più recente è stata conquistare tre podi in Polonia nel Trifecta Weekend di luglio 2021. Primo posto sia nella Sprint che nella Super che nella Beast: la Trifecta Perfecta in un solo weekend.
Con noi Sandra, altra eroina.
E’ stata effettivamente una grande gara!

Ostacoli

Alfa Run consiste in una gara di 9km con 26 ostacoli originali: una pertica sottile di legno da scalare (6 metri) sospesa da terra, quindi mobile e difficile da gestire…un sacco da 20 kg da gettare oltre un muro ma di spalle…multirig con 4 anelli messi a 2m, poi 3m, 4m di distanza in progressione (altro che swingare)…il “Pinocchio” con anelli da inserire – tutto in sospensione – in chiodi sempre più piccoli…
2 volte attraversamento fiume (un lungo percorso, reso tortuoso da paletti posti sul percorso) con acqua sino al mento…trasporto di un giogo con all’estremità 2 pneumatici da 30 o 40 kg (sfibrante ondeggiante per tutti i 500 metri collinari)…multirig basso lunghissimo…”trampolino” (pontile) con tuffo in acqua da 6 metri…
Monkey (terribili tubi di diametro grande) molto lunga sospesa su acqua di lago… un barbed wire con fili elettrici (tipico dell’est europea trovato anche a Minsk) e passaggio in una “baracca” con dentro fili elettrici (nulla di doloroso ma si sentono le scosse)…una piramide di 15 metri da scalare con unghie, ginocchia e denti (pochi appigli)…oltre ad ostacoli abbastanza classici, tra trasporti e multirig vari.

Organizzazione

Organizzazione: non c’è l’ineccepibile liturgia delle Spartan Race, ma quasi. Infatti il campo gara prevede varie tende militari, ognuna per i propri scopi (iscrizioni,deposito borse, informazioni, acqua e cibo gratuito pre-gara per astanti, risultati, medico e infermieri, etc). Inoltre, ogni squadra Ocr dei Baltici aveva una tenda/campo base con cucina-ristoro-riparo…bella cosa.
Batterie: Elite (vinto Dainius, con appena 47 minuti), Hero (un lettone, 57 minuti), Donne Elite: la mitica Sandra Montvilè (Lituana) in 1h 05 (prima anche nella Spartan Super di KranjskaGora il 28 agosto e in varie gare).
Iscritti: nelle 3 categorie (la Open con massa enorme di atleti) totale 655.
Caratteristica da me riscontrata nelle Ocr polacche o comunque dell’Est Europa (Bielorussia, Slovacchia, etc), è la massiccia affluenza di partecipanti.

Ed io?

Batteria “Hero”: 1h06 e trofeo miglior atleta non-lituano (eravamo 61 stranieri).

Per chiudere, una breve valutazione.

A Vilnius costo iscrizione: 25 euro. Voto 8
Location: pianura e boschi incontaminati. Voto 10
Premiazioni belle, un po’ pittoresche. Voto 8
Foto: tante e gratuite.
Divertimento e agone, voto 9
Totale organizzazione, voto 9,5
Medaglia: 7,5 (tipo badge militare da collo).
Trofei: 10

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