classifica gare ocr

“Il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorarmi, senza badare al mio ranking o alla classifica.” cit. Luke Donald
e…
Chi cacchio è Luke Donald? un golfista britannico Wiki

Le classifiche (e di conseguenza il rank) nei tornei OCR Short

In ogni torneo, le classifiche di ciascuna gara OCR sono fondamentali.
Ovvio, direte voi. E siamo d’accordo 🙂

Il punto focale su cui ci vogliamo centrare l’attenzione però non è la gratificazione personale, ma la valutazione della classifica (come è fatta): perchè?
Due ragioni:
1) avere più punti in classifica, permette di partire prima nelle gare successive
2) la seconda ragione la vediamo alla fine

La curva  della classifica

La curva della classifica fornisce, ai partecipanti successivi al primo (che di solito prende 100 punti), dei punti. Quindi, il fatto che il secondo posto sia 90 punti o 80 punti, ed il terzo posto 85 o 79, è una scelta che determina – dopo tre o quattro gare – la validità dell’atleta. Vale più una vittoria ed un terzo posto, o valgono di più due secondi posti?
A nessun atleta OCR interessa particolarmente, in realtà. Tuttavia,agli organizzatori sta molto a cuore: determina una classifica generale che tenga conto delle performance in diverse gare, e quindi dovrebbe determinare un ranking di capacità degli atleti obiettivo. E gli organizzatori hanno lo scopo di rendere il torneo equo. Ecco perchè studiano delle curve di classifica diverse, in base alle caratteristiche del torneo.

K1 OCR Challenge

La K1 OCR Challenge, per propria natura, è democratica. [Infatti ENDAS è acronimo di Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale]. E’ lineare fino al 20° posto, e poi il punteggio è a gradini (es. dal 11mo al  20mo sono 40 punti).
E’ coerente con la propria filosofia: i campi ostacoli sono molto diversi tra loro, ed essendo di caratura Nazionale, i partecipanti difficilmente faranno tutte le gare. Significherebbe fare una gara a Milano, una a Roma, una a Taranto: un’investimento – per l’atleta – abbastanza importante.
Una curva fatta in questa maniera, porta atleti italiani di caratura simile, ad avere lo stesso punteggio sebbene possano essere in regioni diverse. La troviamo – valutazione del tutto personale – molto equilibrata!

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Apulia OCR Series

Le Apulia OCR Series si sono affidate, per la propria classifica, ad un classifica lineare fino al 15mo posto, per poi lasciare spazio al punteggio a scaglioni. Questo modo permette ai fedelissimi del torneo di avere molta più valenza in classifica, per poi lasciare – ai partecipanti occasionali – lo stesso punteggio valido ai fini dell’age group della stessa gara. Essendo gare regionali, questa modalità si è rivelata molto valida, dato che hanno avuto un sèguito stato molto elevato (valutazione del tutto personale, che parte dal presupposto che una OCR Short con più di 60 partecipanti sia ben partecipata).

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Viking Short Cup

Viking Short Cup ha scelto la strada della classifica lineare, ma l’ha applicata alla categoria Age Group. Non c’è stata classifica globale.
Una scelta del tutto singolare, non criticata nè giudicata da nessuno atleta: lo spirito è sempre stato quello del divertimento in primis!

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FIOCR Sprint League, OCR Challenge Camp, OCR Tiger League, e altre

FIOCR, nella sua Sprint League, ed altri circuiti (OCR Challenge Camp piemontese; Tiger League siciliana; OCR Christmas Short Cup romana) ha invece deciso di “ammorbidire la curva” rispetto alla Apulia. Questo perchè ci si aspetta una partecipazione ampia: quindi, avere più range di punteggio porterebbe ad avere – come accennato sopra – ad una classifica a lungo termine più equa. Anche qui – valutazione del tutto personale – troviamo che la scelta sia stata molto azzeccata.

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THE OCR Games (ex OCR Games de Milàn)

Il torneo milanese pensa definitivamente OUT OF THE BOX e presenta una classifica NON LINEARE! Cosa Significa?

Significa che il primo arrivato acquisisce il massimo del punteggio – definito a 100 punti. Il secondo arrivato acquisisce un punteggio direttamente collegato al distacco in tempo che ha rispetto al primo arrivato. Se gli arriva molto vicino, prenderà un punteggio vicino al massimo. Se arriva dopo molto tempo, il suo distacco in punteggio sarà più ampio. Ancora: cosa siginifica?

Significa che un atleta molto bravo vedrà un punteggio del torneo più alto, rispetto ad un atleta meno bravo che vedrà un punteggio più basso, indipendentemente dall’esito di una singola gara. Appunto, come dicevamo sopra, la classifica del torneo sarà direttamente collegata alle singole gare, con un pregio in più: due secondi posti valgono più o meno, rispetto ad un primo ed un terzo posto. Infatti, se i secondi posti sono molto vicini al primo posto (di ciascuna gara), varranno di più, altrimenti l’altleta più forte verrà premiato. E’ il concetto che utilizza anche Spartan Race nelle sue gare!

Questa modalità ci ha fatto scattare un certo interesse, perchè è – indipendentemente – collegata alla curva delle performance.

La curva dei tempi in una gara

Vi ricordate le curve di rendimento degli atleti in gara? Roba da NERD, lo ammettiamo!

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Ecco, questa curva dà l’idea della performance degli atleti OCR, in base al risultato del primo arrivato ed in base al risultato della media degli atleti presenti.
Se è una cuspide (come nell’esempio sopra), avremo che gli atleti avranno punteggi molto diversi.
Se è un “panettone”, avremo che i tempi si assomigliano molto.
Quindi, in questi due casi, i punteggi possono essere molto diversi (esempio in foto) o molto simili (esempio del “panettone”).

Perchè questa faccenda è molto interessante per noi?

Ecco la risposta alla domanda 2) di cui accennavamo sopra!

Un ranking tra differenti tornei è possibile?

Ecco la domanda fondamentale, a cui vorremmo rispondere: è possibile avere un ranking per ciascun atleta OCR, indipendentemente dal torneo a cui partecipa?
Il motivo è semplice: ad ogni gara, i più alti in ranking partono per primi, i più bassi in ranking partono a seguire. Perchè?

Si suppone che i più bravi passino gli ostacoli più velocemente, lasciando libero l’ostacolo e – soprattutto – siano “svantaggiati”. Infatti, guardare chi supera un ostacolo può darti un vantaggio: capisci come muoverti, ti fai un’idea più precisa, impari alcuni trucchi che magari non sapevi. Se parti per primo, non hai questo vantaggio, e rendi la garà “più equa”.

Tornando alla domanda, è possibile avere un ranking indipendente dal torneo?
Il campanilismo italiano va ovviamente contro questa teoria! Amiamo quello che facciamo, ci sembra il meglio possibile, siamo orgogliosi del nostro orticello, e questo è un nostro grande pregio e grande difetto.

Ma, da questo obiettivo, nascerà la nostra proposta: avere un ranking unico nazionale per gli atleti OCR!

Ranking Unico Nazionale per gli atleti OCR

Un obiettivo ambizioso, inarrivabile, inconcepibile, criticabile, stupido, stupendo.
A noi piace pensare che sia fattibile. Come?

Prima di arrivarci, abbiamo studiato un po’. O meglio. Abbiamo chiesto a chi ne sa: “Come hanno affrontato questa questione altri sport che si sono trovati di fronte a questa esigenza?” Tennis, Triathlon, Freccette, Palla Pugno (ah no.. questo è uno sport di squadra!), Trail Running, Golf: tutti sport che hanno gare simili ma diverse, ed una classifica necessariamente unica.
Siccome non abbiamo questa grande esperienza negli altri sport, abbiamo chiesto ad una persona molto competente in materia. Ed è lui che ci farà un excursus su questa tematica.

Alberto Lorenzetto è un trail runner, ocr runner, triatleta, ultra runner, tennista, ex rugbista. E’ laureato in Scienze Motorie, con un Master in Business per lo Sport. E’ preparatore atletico, personal trainer, Spartan SGX, tecnico FIDAL, Spartan Ambassador. Ha scritto per mudrun.it, e altri siti, ed ha un suo sito.
Ci farà un excursus su come si effettua il ranking nei vari sport (di cui sopra). Nel prossimo articolo (il terzo su quattro) ci farà una carrellata di queste realtà, e nell’ultimo articolo di questa serie (il quarto di quattro), tireremo le conclusioni.

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